2 A 3
Valvole utilizzate: 2x 6DJ8, 2x 6SN7, 2x 2A3, 2x 5R4 WGA
Questo apparecchio, seppur non privo di
caratteristiche soniche di elevato livello, si presenta piu’ "facile" sotto
molti punti di vista, in quanto la valvola finale utilizzata, la
inflazionatissima 2 A 3 (utilizzata da moltissimi costruttori in schemi di
nessuna originalita’) consente un approccio progettuale meno problematico.
Infatti, per ottenere circa 4 watt in uscita, non sono necessarie tensioni di
alimentazione molto elev
ate: cio’ si traduce in un
notevole abbattimento dei costi, che sono normalmente proporzionali alle
tensioni di lavoro dei condensatori di filtro e delle induttanze; inoltre, č una
valvola che offre un carico molto piu’ leggero al driver di ingresso, e la sua
impedenza di uscita permette una piu’ facile realizzazione del trasformatore. Ma
io volevo fare qualcosa di diverso. Il budget risparmiato č stato riconvertito
nell’implementazione di un secondo stadio di alimentazione per il driver, che ha
permesso l’eliminazione del condensatore di accoppiamento fra gli stadi, cosi’
che č stato ancora migliorato il suono. Inoltre, a partire dai secondari del
trasformatore di alimentazione, il finale (ad alta sensibilita’, con controlli
di volume in ingresso) č completamente dual mono. Il montaggio č completamente
in aria, effettuato con rame OFC. Ultima particolarita’: sul pannello superiore
sono disponibili due controlli per tarare il bias delle valvole finali, con
l’ausilio di un milliamperometro da inserire in un jack: il proprietario,
appassionatissimo della valvola 2 A 3 di cui dispone molte coppie di marche
diverse, puo’ quindi sostituirle per farle suonare ogni tanto, potendo da solo
regolare perfettamente la corrente di riposo senza paura di danneggiare
qualcosa.