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Sistema di altoparlanti con doppio woofer Ciare e reflex passivo, larga banda planare Fostex, doppio tweeter Peerless

 

                                                   altoparlanti visibili                     altoparlante planare fostex                                     altoparlanti coperti

Anni fa, quando cominciai ad appassionarmi agli amplificatori con circuiti "monotriodo" , quelli cioè che nello stadio finale impiegavano un solo triodo come la 300B, la 2A3, la 845, rigorosamente polarizzati in classe A,  mi trovai di fronte al problema di come impiegare i pochi watt di uscita di questi in ambienti domestici che, qualche volta, erano un po' piu' grandi del normale, come monolocali, saloni ecc. Con normali diffusori ci si doveva accontentare del leggero "zin-zin" che un piccolo trio jazz produceva, ma durante i forti passaggi di diversi brani a piu' alta dinamica il sistema andava in crisi  (una 2A3 eroga non piu' di 3-5 watt se impiegata da sola). Per alcuni appassionati (e per le di loro gentil consorti) mettersi in casa un grosso sistema a tromba era improponibile. Il sistema qui brevemente descritto ha risolto il problema ad una coppia di amici che lo hanno collocato in un salone di circa 9 x 6 metri e lo alimentano con circa 10 watt per canale: il risultato è così convincente che lo utilizzano persino in un sistema audio-video con  proiettore ! Il merito è fondamentalmente del grosso trasduttore planare della Fostex (foto centrale) che trovai fortunosamente durante un viaggio in Germania (diavolo, possibile che qui da noi non ci fosse niente di simile?) Trattasi di un altoparlante isodinamico, costituito da una leggerissima e sottilissima membrana in mylar su cui sono depositate delle anch'esse sottilissime spire di materiale conduttore dorato, il tutto immerso in un campo magnetico formato da potenti magnetini al neodimio. Il sistema, che è dipolare, emette con distorsione bassissima da 450 a 12000Hz con alterazioni della risposta in frequenza minime (+/- 1,5 dB) e risposta in fase coerente (è un carico resistivo puro di circa 6 Ohm), dulcis in fundo con una sensibilita' di oltre 97 dB! La rifinitura della gamma altissima non costituì un grosso problema, furono utilizzati due tweeter della Peerless montati in controfase (uno sul pannello anteriore, uno sul posteriore) per assecondare l'emissione dipolare del mid; dei bei grattacapi mi procurò invece il problema di come far scendere in basso il diffusore, posto che era impensabile progettare una unità anch'essa dipolare che potesse avere la stessa sensibilita' della gamma medio-alta. Dopo vari kili di materiale sprecato nella costruzione di vari box (e meno male che a quei tempi non ero schizzinoso ed utilizzavo ancora l' MDF) arrivai al risultato che si vede in foto: un robustissimo box a pianta esagonale in cui alloggiavano due eccellenti woofer della Ciare (modificati) caricati in reflex con un  passivo da 30 cm, montato internamente e accoppiato all' esterno tramite una camera separata: in pratica il sistema si puo', a grandi linee, considerare come un doppio passabanda che entra in risonanza  non appena la coppia di woofer piu' piccoli va in affanno (ma cio' avviene sotto i 60 Hz circa). Si è così ottenuto un basso efficiente, circa 96 db, esteso e corposo che, liberato in un ambiente ampio come quello su descritto, ha dell'impressionante sotto tutti i parametri; riallineata la gamma medio-alta con dei partitori resistivi, questi altoparlanti fanno ancora bella mostra di se nel salone del mio amico, che li ha impreziositi ulteriormente impiallacciandoli in noce naturale: vani sono stati negli anni i numerosi tentativi di averli indietro. Al momento sono pilotati da un single ended di EL34 montata a triodo, immaginate cosa potrebbe uscirne con una 845...  

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