MONOLITH
Cassa acustica con altoparlanti KEF, B&W, VIFA montati in sospensione pneumatica.
E' di mia estrema soddisfazione affermare che
queste casse acustiche sono state progettate e costruite tenendo conto delle
specifiche esigenze di un audiofilo sicuramente non alle prime armi (anzi, la
presenza nel suo impianto di nomi come
BENZ,
GYRODECK,
COUNTERPOINT,
SPECTRAL lo
collocano fra gli esperti ed appassionati).Con questo non si vuole
presuntuosamente asserire che non ci sia di meglio (almeno in questa fascia di
mercato) nel panorama internazionale, ma quanti di voi, dopo vari pellegrinaggi
nei negozi, e dopo aver attentamente scelto il prodotto che sembrava "giusto",
non sono rimasti delusi una volta portatolo fra le mura domestiche? Il fatto è
che, al di là dei gusti personali, il nostro ambiente di ascolto è un anello
della catena audio pressochè inamovibile, con la sua risposta in frequenza, con
le sue risonanze, rinforzi, cancellazioni in determinate frequenze, insomma con
la sua timbrica; a poco vale il riempire le pareti con dispositivi vari per il
trattamento acustico (tubi, tuboni, pannelli ecc.): se il diffusore non è quello
giusto per il vostro ambiente di ascolto, il risultato sarà quasi sempre deludente.
Questo diffusore è stato progettato per QUELLA STANZA (cioè per un ambiente-tipo
domestico con quella cubatura, con quelle dimensioni, quel tipo di arredamento,
con quel rapporto superfici riflettenti-assorbenti); è stato calibrato ed
affinato lentamente, step by step, a livello di altoparlanti e di crossover,
insomma è stato tenuto a lungo come un sistema aperto per ASCOLTARE
EFFETTIVAMENTE le variazioni delle prestazioni via via che si apportava qualche
modifica.Ne è risultato un diffusore dal basso incredibilmente profondo e privo
di fastidiose code, una gamma centrale che va dai 300 ai 6000 Hz di estrema
coerenza essendo riprodotta praticamente da un unico, splendido, midrange, ed
una gamma alta ed altissima setosa e rifinita, ma mai invadente.
Sul modo di costruire i mobili per le
casse acustiche, sui materiali da impiegare, ho le mie idee, e so che in tanti
non saranno d'accordo con me. Durante tutti questi anni in cui sono sempre stato
appassionato di alta fedeltà genericamente detta, avendo militato in
vari negozi
come tecnico e venditore, mi sono spesso trovato di fronte a "strani personaggi"
che saggiavano la bontà dei diffusori "bussandovi" sopra con le nocche...
(sic!)
Il mobile NON PUO' CHE RISUONARE, non c'è materiale al mondo che non risuoni, chi piu', chi meno; negli anni hanno provato a costruire casse acustiche con i materiali piu' disparati: marmo, pietra, metalli e leghe varie, con risultati sempre dubbi. La musica E' risonanza: un violino non risuona? Perchè uno Stradivari suona diversamente da un Amati o da un Guarneri del Gesu' ? Cosa uscirebbe dalla tromba di Miles Davis se non ci fossero queste benedette risonanze? Avete mai sentito lo strazio di un pianoforte suonato in una stanza acusticamente trattata ed insordita per non dare fastidio ai vicini? Ecco perchè odio costruire casse acustiche in MDF ! Certo, è un materiale economico, facile da lavorare e da fresare, da rifinire, ma risuona, anche se poco, molto male. Preferisco utilizzare vero legno, anche se cio' comporta ore ed ore di lavoro per la rifinitura. Con il vero legno puoi divertirti ad "accordare" la cassa, proprio come se fosse uno strumento musicale (non lo è?) ; variando gli spessori, le essenze, i rinforzi, ti trovi di fronte a tanti diffusori diversi a parità di altoparlanti; ci vogliono mesi di lavoro, è vero, ma ALTERAUDIO è, prima di tutto, divertimento: qui non si deve invadere il mercato!
Questi diffusori sono costruiti con legno di varie essenze; per il frontale e per i "coperchi" superiori ed inferiori è stato usato un legno "morbido" e leggero, una specie di pero giapponese (dal nome impronunciabile) tagliato in spessori elevati, fino a 32 mm; per i pannelli laterali e posteriori è stato usato un multistrato di faggio impiallacciato in noce naturale su ambedue i lati; vari settori e listelli di rinforzo interni sono di massello di pioppo. Il tutto è assemblato, oltre che da abbondanti quantità di colla vinilica, tramite un gran numero di viti. Gli altoparlanti piu' pesanti sono stati fissati con l'ausilio di tasselli ad espansione e perni in acciaio inox. Per la rifinitura è stata utilizzata cera naturale lucidata a mano. Infine le casse sono state ancorate a lastre di granito da 20 mm.
ALTOPARLANTI: woofer KEF con sospensione in gomma butilica, membrana in polipropilene iniettata di graphite, doppio spider , bobina da 50 mm a corsa lunga avvolta su supporto in kapton
midrange B&W modificato, con membrana in kevlar e ogiva centrale rifasatrice;
tweeter VIFA modificato, cupola da un pollice in seta trattata, olio magnetico inserito nel traferro.
Una prima bozza di disegno per la cassa è stata realizzata con l'ausilio del software dell'Ing. Renato GIUSSANI, uno dei piu' famosi progettisti audio italiani.
Il sistema è stato pilotato con amplificatori di varia natura, dal monotriodo con 300B allo stato solido da 100 watt; la potenza consigliata è di circa 150 watt per canale, ma la efficienza abbastanza elevata lo rendono sfruttabile anche con pochi watt.